Archivi categoria: Etologia

Gli animali capiscono l’ingiustizia?

Il Dr. Frans B. M. de Waal è un biologo e primatologo conosciuto per i suoi studi sul comportamento e l’intelligenza sociale dei primati. Qui presenta un esperimento con due scimmie ricompensate in modo diverso avendo svolto lo stesso compito.

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Studio etologico sui macachi del tempio di Uluwatu a Bali

Fany Brotcorne, primatologa dell’Università di Liegi –  insieme al primatologo Jean-Baptiste Leca della University of Lethbridge (Canada) e all’antropologo Agustin Fuentes della University of Notre Dame (Stati Uniti) –  ha condotto una ricerca  sul comportamento ricattatorio dei macachi descritta in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Primates. Ecco il LINK

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L’Imprinting

Konrad Lorenz e l’imprinting in un filmato d’epoca

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K. Lorenz: oche, abitudini e rituali

"Black and White"  Foto di Nicoletta Tortello

Che cosa ci fa un’oca grigia in una camera da letto? Dorme, va da sé. Dorme in compagnia di un barbuto signore austriaco che di professione fa l’etologo. Siamo negli anni ’60, Konrad Lorenz ha 60 anni e frequenta le oche dall’età di 6. E’ uno studioso del comportamento animale, è lui che studia l’imprinting, detto anche l’istinto del seguire. E infatti l’oca Martina lo segue tutte le sere su per una scala buia che porta in camera da letto, lo segue anche se ha una fifa blu. Un bel giorno Lorenz dimentica di aprire la porta di casa all’ora consueta –  la sbadataggine non fa sconti a nessuno, neanche ai futuri premi Nobel. Martina è fuori che batte il piedino  impaziente  e appena vede uno spiraglio si precipita dentro e, per recuperare il tempo perduto, salta tutti i suoi rituali, quei rituali che le servivano per controllare la fifa blu. E’ a partire dalla descrizione di questo episodio che si sviluppa un’elegante osservazione sul ruolo dell’abitudine nelle oche e soprattutto negli umani. Buona lettura.

Konrad Lorenz: I comportamenti animali e il ruolo dell’abitudine. Tratto da Il cosiddetto male, 1963. Testo in pdf.

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Le Mura di Sana’a – Pier Paolo Pasolini

Un uomo sta su un altare in mezzo al campo e schiocca una frusta, tiene lontani i passeri che vogliono saccheggiare il raccolto. In questa immagine d’apertura delle “Mura di Sana’a”, nella figura di questo spaventapasseri vivente a cui il documentario è dedicato, è racchiuso il messaggio del filamato del 1971. Con gli scarti di pellicola che gli sono rimasti Pier Paolo Pasolini fotografa la corruzione della modernità  che sta intaccando il Medioevo che si è miracolosamente salvato nella capitale dello Yemen. Sana’a rimanda a Spoleto, a Orte e tutte le cittadine italiane e no oltraggiate dalla volgarità senza riguardo del cemento.

Questa denuncia fa venire alla mente un brano di K. Lorenz de “Gli otto peccati capitali della nostra civiltà” in cui l’etologo austriaco paragona la veduta aerea del territorio deturpato dai quartieri moderni a un tessuto vivente intaccato da cellule tumorali.  Pasolini sa che la verità è nei dettagli: è nei piedi calzati degli yemeniti, in un branco di capre guidato da due ragazzini che passa davanti alla nuova sede del parlamento, nelle vetrine in cui sono esposti  prodotti scadenti che sono le deizioni del consumismo.

Ora in campo lungo c’è Orte sulla cima di una collina, l’immagine si allarga quel tanto che basta per far rientrare nel quadro un brutto palazzaccio degli anni ’60, che è l’immagine dell’involgarimento che la modernità porta con sé.

Il documentario è un appello all’UNESCO per salvare la bellezza dello Yemen “In nome degli uomini semplici che la povertà ha mantenuto puri”. “In nome della grazia dei secoli oscuri”.  “In nome della scandalosa forza rivoluzionaria del passato”.

K. Lorenz – Civilized Man’s Eight Deadly Sins 

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Irenaus Eibl-Eibesfeldt – La funzione dell’aggressività

solex by gtorte

Irenäus Eibl-Eibesfeldt (Vienna, 15 giugno 1928) è un etologo austriaco.
Nel 1953 e nel 1957 visita i Caraibi e le Isole Galápagos. Questo viaggio dà inizio a ricerche sul comportamento umano in società ed in particolare a ricerche sul comportamento umano innato. L’etologo conduce ricerche sulla mimica delle diverse etnie e sui caratteri universali della mimica: la rabbia, il lutto, lo stupore, la gioia, l’imbarazzo, la mimica del saluto. Dalle sue osservazioni nasce una nuova disciplina: l’etologia umana.
Nel brano proposto Eibl-Eibesfeldt analizza la funzione dell’aggressività intraspecifica  intrecciando l’etologia con l’etologia animale.
L’origine dell’aggressività e il suo significato nell’uomo. …………. Pag.1Pag.2Pag.3Pag.4Pag.5Pag.6 –  Pag.7

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Etologia e pedagogia: punkabbestia e competenza sociale

Leashed by AGPhotos

L’etologia è una disciplina che ci aiuta a capire meglio gli animali e soprattutto noi stessi. Nel 1859 Charles Darwin ci ha riportato per terra e ci ha sussurrato all’orecchio che siamo parte del regno animale e, talvolta, dagli animali abbiamo molto da imparare. L’articolo di Danilo Mainardi è dedicato ai possessori di cani “Pucci Pucci” e ai genitori iperprotettivi.
Chi conosce davvero i cani sa infatti che devono imparare fin da cuccioli a gestire le loro interazioni sociali tramite esperienze spontanee con i propri simili. È un fenomeno scientificamente noto col nome di assessment, che poi vuol dire prendere consapevolezza di sé e degli altri. […] Ogni cane divenuto così socialmente competente ben raramente finirà poi per essere aggressivo…

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