Archivi categoria: Economia

Il premio Nobel 2017 per l’Economia a Richard H. Thaler

È Richard H. Thaler il vincitore del premio Nobel 2017 per l’Economia. Statunitense, settantadue anni lo scorso 12 settembre, è docente all’università di Chicago. Il premio – spiega la Royal Swedish Academy of Sciences – è stato attribuito per i suoi studi in economia comportamentale, ovvero quella branca che, impiegando concetti tratti dalla psicologia, elabora modelli di comportamento alternativi rispetto a quelli formulati dalla teoria economica standard.

Qui trovate l’articolo del NYT e la scena del film “The Big Short” 2015 in cui spiega i meccanismi psicologici delle bolle speculative.  LINK

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La favola delle api

Bernard del Mandeville (1670- 1733),  nasce a Dordrecht, presso Rotterdam, appartenente ad un’agiata famiglia e si laurea in medicina nel 1691. Si trasferisce a Londra, dove cura disturbi nervosi e  dello stomaco. Si dedica all’attività letteraria, prima come traduttore, poi come scrittore satirico e polemista. Del 1704 è la prima edizione della sua opera di maggiore successo, che gli procura fama e invettive in patria e che lo ha reso famoso ai posteri: The grumbling hive, or knaves turn’d honest (L’alveare ronzante ovvero i truffatori divenuti onesti). Successivamente, nel 1714, ne cura una nuova edizione che pubblica con il titolo The fable of the bees, or, private vices, publick benefits (La favola delle api, ovvero vizi privati, pubbliche virtù), nella quale inserisce anche un saggio intitolato Ricerca sull’origine della morale ed un ricco apparato di note. La favola delle api, che fruttò all’autore anche noie giudiziarie, rappresenta il tipico esempio dei trattatelli filosofici dell’illuminismo inglese.

Introduzione a “La Favola delle api”   –     “La favola delle api”

 

 

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Così è nato il timor di Dio

 

giacomettiChi non sa cos’è il «timor di Dio»? Dio, chiunque esso sia, vede tutto, giudica tutto e punisce ogni male. La grande maggioranza delle religioni professate ai nostri giorni si basa proprio su quest’idea. Eppure non è sempre stato così. Per molto tempo i nostri progenitori hanno creduto in divinità che non si occupavano direttamente delle vicende umane né, tantomeno, le giudicavano e sanzionavano.

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Dammi una bici, l’estate che avanza, dammi una bici e ti porto in vacanza

World Bicycle Relief

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Robinson Crusoe

Basilico by gtorte

Robinson Crusoe è stato usato da molti economisti come illustrazione dell’Homo oeconomicus. Tutti gli eroi di Defoe rincorrono il denaro e lo perseguono in modo estremamente metodico in base a quella contabilità dei profitti e delle perdite che Max Weber indicò come caratteristica distintiva del mondo moderno. L’ipostasi del motivo economico porta logicamente con sé una svalutazione di altri modi di pensiero, sentimenti e azioni; le varie forme di relazioni di gruppo tradizionali, famiglia, corporazione, villaggio…
da Ian Watt “Le origini del romanzo borghese”

Robinson Crusoe pdf in italiano

Robinson Crusoe pdf in inglese

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Finanzieri

Meiji Shingu Temple by katclay

Un feudatario polacco sollecita la visita di Yankel. Senti, Yankele, ti ho chiamato perché voglio fare con te un altro affare. Speriamo che sia buono come l‘ultimo.”
“Ai suoi ordini eccellenza.”
“Vorrei comprare due bassotti, poiché adesso vanno molto di moda.”
“Benissimo, prendiamo i due  bassotti. Ma quanto li vuol pagare?”
“Cento rubli””
“Scherza eccellenza. Cento rubli sono una cifra da ridere, non ne facciamo niente.”
“Un momento Yankele, non te la prendere. Quanto vuoi?”
Duecento Rubli”
“D’accordo, però li voglio perfetti”
“Li avrà stupendi eccellenza.”
“Quando me li farai avere?”
“Fra alcuni giorni. Diciamo la settimana prossima.”
Yankele esce e incontra, appena voltato l’angolo, il suo amico Shlojmele.
“Senti,” gli chiede “che cosa sono i bassotti?”

Tratto da “Storielle ebraiche”, a cura di Ferruccio Folkel, edizione BUR

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Chi bene investe… guadagna il 10%

vin by gtorte

C’è un investimento del tutto legale che rende il 10% netto, certo è a lungo termine, ma garantisce un risultato sicuro. Lo ha scoperto un economista americano e c’è tanto di formula che qui ometto. Il signore in questione è James Heckman, premio Nobel per l’economia del 2000. Ecco come guadagnare una bella sommetta: scegliete un bambino che il destino ha fatto nascere in una famiglia svantaggiata e puntate sulla sua educazione. Investite subito sullo sviluppo delle sue abilità cognitive e sociali, così che in futuro abbia una buona riuscita scolastica e trovi più facilmente un posto di lavoro. Se sommate le cifre risparmiate in servizi sociali, sussidi di disoccupazione e prevenzione e persecuzione della devianza, tra ciò che avete speso e ciò che ricavate c’è un guadagno netto del 10%.
Qui potete ascoltare e vedere l’intervista del professore.

Ma anche se dal punto di vista economico l’investimento fosse una perdita di soldi, la cultura sarebbe comunque il migliore dei modi di impiegare i quattrini. Vivere in una società di uomini coltivati conviene; e non intendo la cultura trombona e citazionista, ma quella che si scorge nei gesti quotidiani, nei modi gentili, nei piccoli dettagli.

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