Archivi categoria: Antropologia

René Girard: Il capro espiatorio

 

[…] una grave carestia o una pestilenza sono periodi che sconvolgono la tranquilla esistenza delle persone che, incapaci di farvi fronte, necessitano di un escamotage grazie al quale ricomporre la crisi riconciliando gli animi. […]  viene a costituirsi una folla
contagiata pronta a scegliere una singola vittima contro cui polarizzare tutto l’odio
generatosi.

Link

Lascia un commento

Archiviato in Antropologia

Ruth Benedict: Modelli di cultura

L’uso della ricchezza da parte della tribù dei Kwakiutl per umliare il prossimo. LINK

 

Lascia un commento

Archiviato in Antropologia

Trappole

settembre 261

Soprattutto non bisogna cadere nella trappola del modello matematico, poiché si rischia di assegnare alle dinamiche sociali una regolarità e una rigidezza che spesso non hanno. Come sostiene Igor Kopytoff ” i sistemi africani, a differenza di quelli occidentali, possono sopravvivere anche con un certo grado di disordine pubblico”

La casa di nessuno, i mercati in Africa occidentale -Marco Aime – ed Bollati Boringhieri

Lascia un commento

Archiviato in Antropologia

I riti di passaggio – A. Van Gennep

 

Peter Karry

“I riti di passaggio” è un testo pubblicato nel 1909 in cui l’antro- pologo francese Arnold Van Gennep analizza le cerimonie che si celebrano in occasione di un cambiamento di stato. I riti  svolgono la funzione di fornire un quadro stabile a una condizione di passaggio che per la sua mutevolezza potrebbe provocare situazioni di crisi.

I riti di passaggio 1I riti di passaggio 2

3 commenti

Archiviato in Antropologia

Margaret Mead Adolescenza a Samoa

Nell’agosto del 1925, all’età di 24 anni,  la giovane antropologa Margaret Mead si imbarca alla volta delle Isole Samoa. Il suo insegnante Franz Boas (il padre dell’antropologia americand5a) le ha chiesto di studiare un aspetto particolare di quei luoghi esotici: l’adolescenza. Ci si chiede se il periodo che separa la fanciullezza dall’età adulta è naturalmente conflittuale, ovvero se le tensioni sono il frutto della natura o della cultura di appartenza. Mead procede ad uno studio comparativo che farà di lei l’antropologa più famosa del mondo.
Di seguito pubblichiamo alcune pagine di Coming of Age in Samoa: A Psychological Study of Primitive Youth for Western Civilization – 1928, tradotto in italiano L’adolescente in una società primitiva per l’editore  Giunti nel 1954.
Il libro di M. Mead scatenò una delle polemiche più aspre della storia dell’antropologia. La controversia sull’attendibilità dei suoi studi vide schierati l’uno contro l’altro l’autrice e l’ntropologo Derek Freeman.  Ecco il resoconto in questi video:

Video 1Video 2Video 3Video 4Video 5Video 6

4 commenti

Archiviato in Adolescenza, Antropologia, Scienze umane

Insettivori

Roy Lichtenstein: "M-Maybe" (1965) by crispyteriyaki

Domanda: non ci piace mangiare gli insetti a colazione perché sono disgustosi, o sono “diventati” disgustosi perché non ci conviene mangiarli? L’antropologo statunitense Marvin Harris, citando Aristotele e il suo elogio del sapore delle cicale, ci aiuta a capire che l’abominazione per vermi e insetti non è naturale, ma culturale.

Ecco un brano tratto da “Buono da mangiare” 1985

Link 1      –    Link 2     –    Link 3    –    Link 4

Qui il link a un articolo del Corriere della Sera del 4/11/2014 che illustra in modo chiaro come il gusto sia imposto attraverso la norma.

4 commenti

Archiviato in Antropologia, Scienze umane

Elizabeth Lindsey: Occuparsi del patrimonio dell’umanità

Sdraiarsi sul fondo di una canoa è il modo migliore per sentire il ritmo, la sequenza e la direzione delle onde…

La traduzione in italiano è stata curata dalla Prof.ssa Angela Rossi

 

2 commenti

Archiviato in Antropologia, Video