Approssimativamente

alluvione e bottiglieLei parla della scultura come se  fosse un mezzo per esprimersi che le è quasi ostile, che lei tenta invano di dominare.

E infatti è così! Io potrei fare altre cose molto meglio. La scultura è la cosa che so fare meno bene, e perciò mi sento obbligato a farla […] Ogni sera mi metto davanti al modello e tento di rifarlo, approssimativamente come lo vedo. Ma, Dio santo, com’è difficile. Un tempo avevo l’impressione che le cose fossero più stabili, oggi mi sembrano sempre più meravigliose e inafferrabili.

Alberto Giacometti intervistato da Grazia Livi per “Epoca”, 1963.

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