E’ meglio essere interrogati dopo l’intervallo, se il prof. ha bevuto un caffé dolce

A proposito di griglie  e valutazioni oggettive…

Nico paint

“In uno studio che ho condotto insieme agli psicologi Kendall Eskine e Natalie Kacinik, abbiamo chiesto ad alcune persone di bere un bicchiere d’acqua o una bevanda amara (il Swedish Bitters). Le abbiamo poi interrogate sui loro valori morali: quelle che avevano bevuto la bevanda amara hanno dato giudizi morali più rigidi. Ma questo è solo uno degli studi più recenti che mostra che i giudizi morali sono determinati dalle emozioni. Ad esempio, sappiamo che i giudizi morali possono essere influenzati dal trovarsi in un ambiente sporco, da umori passeggeri, o dai suoni. In un altro studio con Angelika Seidel, abbiamo chiesto ai partecipanti di ascoltare musica rumorosa: i loro giudizi morali diventavano decisamente più negativi. Dal lato opposto, abbiamo scoperto che la musica allegra rende le persone più gentili: le persone sono più portate ad aiutare persone bisognose se gli si è sollevato l’umore. Altri ricercatori hanno scoperto che se si tiene in mano una tazza di caffè caldo gli altri ci appaiono più piacevoli e che quando si sente il profumo di dolci appena sfornati si diventa più generosi. […] L’influenza delle emozioni sulle decisioni morali può incidere sulla vita delle persone. I risultati che provengono dagli studi psicologici sono più che semplici curiosità; riguardano le nostre vite. L’ambiente intorno a noi cambia continuamente. Siamo costantemente esposti a odori, sapori, rumori e vedute di ogni genere, che possono influenzare il nostro umore e determinare i nostri atteggiamenti morali. I giudizi morali sono una parte costante della vita umana: diamo giudizi sugli eventi in corso e sulla politica, ma anche sui nostri amici e sui nostri colleghi di lavoro. […] In uno studio recente condotto in Israele da Shai Danziger, si è visto che i giudici emettono sentenze meno severe la mattina presto e dopo i pasti. Quando i giudici si sentono sazi e riposati è più facile che lascino gli imputati fuori dalle prigioni. 

 Perché mai cambiamenti emotivi dovrebbero alterare i nostri giudizi morali? La risposta più plausibile è che la base della morale stessa siano le emozioni. Le persone attraenti sembrano belle perché risvegliano le nostre passioni e le nostre emozioni estetiche. Il cibo e il vino hanno un sapore delizioso, o anche pessimo, a seconda di quanto siano in grado di stimolare il piacere del gusto. Con emozioni diverse, persone belle possono apparirci brutte e cibi deliziosi possono disgustarci.

Pensiamo che i nostri valori si basino sul ragionamento, quando invece sono il frutto di condizionamenti emotivi e del nostro personale temperamento. 
Ci sono importanti implicazioni che derivano da ciò. Dovremmo rispettare i valori degli altri, dovremmo non avere fiducia estrema nei nostri valori e dovremmo coltivare valori che consentono di vivere in pace e nel rispetto reciproco. E ovviamente, prima di fare i moralizzatori, dovremmo sempre mangiare bene.”

Jesse J. Prinz  da Domenica Il Sole 24h – 24 novembre 2013

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