Un’ora di lezione

Art Spiegelman Comix 101 by Austin Kleon

A un certo punto dal pubblico arriva la domanda: “I professori devono essere punti di riferimento anche fuori dalla scuola?” La ragazza che ha finito di parlare è soddisfatta della figura che ha fatto in tv e di certo non ascolta la risposta. Io mi abbasso il sombrero sugli occhi e sono pronto a godermi la siesta al dolce frinire dei luoghi comuni “star bene con se stessi”, “ascoltare i giovani”, “mondo senza padri”. Ma capita l’inatteso, la messa cantata non va in onda e invece Massimo Recalcati, psicologo, apre una finestra da cui spira un vento fresco. “Io ho un’idea precisa”, già l’attacco è di quelli che nel Paese degli indecisi lasciano di stucco. “Io ho un’idea precisa -dice- La scuola deve offrire almeno un’ora di lezione, di quelle che aprono orizzonti”. Evviva!
Qui trovate il brano al minuto 13
L’altro pomeriggio al Liceo “Pertini” gli scrittori Marco Ercolani, Lucetta Frisa, presentati dal prof. Macciò, e un gruppo sparuto di studenti si sono ritrovati per parlare di “Creatività e follia”. Circolavano i libri scritti dai due autori da cui si leggevano brani di pazienti del servizio di salute mentale, a un certo punto è spuntato Diòniso e alle parole delle poesie si è aggiunto il suono del tamburo suonato dal prof. Macciò. Ho pensato, “che peccato non avere con me il registratore, avrei potuto caricare sul blog quest’incontro”; ma poi sono stato contento di non averlo avuto, perché tutto questo raccogliere e archiviare ci toglie il gusto della memoria che arrotonda e addolcisce e pure quell’amarognolo del rimpianto di non esserci stati.
Al nostro incontro sono intervenuti anche Marcel Proust, Donald Winnicot, John Cage, Pirandello, Melville, Freud, Van Gogh, Nietzsche, Dino Campana e Lorenzo Pittaluga.
Per inaffiare la pianta del rammarico per non esserci stati in quest’ora di lezione, vi offro una poesia tra quelle che sono state recitate e che potete leggere QUI.

5 commenti

Archiviato in Creatività, Flaneur, Poesia, Psicanalisi

5 risposte a “Un’ora di lezione

  1. Francesco Macciò

    Grazie al professor Tortello per l’ “atto poetico” del resoconto scritto della giornata e per le sue illuminanti parole in occasione dell’incontro; grazie agli studenti, alla loro partecipazione costruttiva, ai loro interventi… e grazie, naturalmente, a Marco Ercolani e a Lucetta Frisa, per la boccata di ossigeno che ci hanno regalato!
    Francesco M.

  2. marco ercolani

    Grazie a voi dell’ospitalità.
    Per noi è sempre una gioia parlare a ragazzi che ascoltano così attenti e curiosi.
    Marco E. e Lucetta F.

  3. Stefania Fabris

    Nell’amarognolo di non esserci stata… sono felice di aver potuto leggere il commento di Giulio e le bellissime risposte. Gli alunni miei sparuti e presenti all’incontro mi hanno raccontato con entusiasmo e gratitudine: una di quelle ore di lezione che cambiano la vita, confermo! Grazie a tutti voi

    • Loretta

      Ecco i momenti in cui rimpiango di non essere più con voi, cari colleghi e amici…Bellissimo post che mi ha fatta tornare indietro di 4 o 5 anni! 🙂

  4. Martina

    I o non c’ero professore a questo incontro , ma penso che sia stato interessante .. a tal punto da poter lasciare un commento … diciamo e credo che , la follia e creatività possano e siano in comune quando la follia è ” sana ” perche quando purtroppo la mente fa brutti scherzi e ci lascia non si è nemmeno piu creativi si è apatici e quando si è apatici la creatività manca … io ho ricordi di persone che scrivevano poesie e lettere a amiche nell istituto mentale di SM .. le assicuro che c’era del buono in loro e c’era anche tanta voglia di non vivere ma di voler scappare … scappare da quelle mura ,i loro occhi brillavano solo quando sentivano parlare di terapia e di andare via ..m a per il resto brillavano solamente di tristezza …. alcuni cantavano per esprimere loro stesse altre disegnavano e altre ridevano senza motivo … non ci finisci cosi per caso purtroppo come dicevamo nelle lezioni precedenti siamo come cristalli con venature all’ interno , quando si spacca il cristallo è la fine ….. a volte c costruiamo un mondo nostro …. nel nostro interno per non potere affrontare l’esterno buona serataaa grazie Martina

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...