Margaret Mead Adolescenza a Samoa

Nell’agosto del 1925, all’età di 24 anni,  la giovane antropologa Margaret Mead si imbarca alla volta delle Isole Samoa. Il suo insegnante Franz Boas (il padre dell’antropologia americand5a) le ha chiesto di studiare un aspetto particolare di quei luoghi esotici: l’adolescenza. Ci si chiede se il periodo che separa la fanciullezza dall’età adulta è naturalmente conflittuale, ovvero se le tensioni sono il frutto della natura o della cultura di appartenza. Mead procede ad uno studio comparativo che farà di lei l’antropologa più famosa del mondo.
Di seguito pubblichiamo alcune pagine di Coming of Age in Samoa: A Psychological Study of Primitive Youth for Western Civilization – 1928, tradotto in italiano L’adolescente in una società primitiva per l’editore  Giunti nel 1954.
Il libro di M. Mead scatenò una delle polemiche più aspre della storia dell’antropologia. La controversia sull’attendibilità dei suoi studi vide schierati l’uno contro l’altro l’autrice e l’ntropologo Derek Freeman.  Ecco il resoconto in questi video:

Video 1Video 2Video 3Video 4Video 5Video 6

4 commenti

Archiviato in Adolescenza, Antropologia, Scienze umane

4 risposte a “Margaret Mead Adolescenza a Samoa

  1. Pingback: Margareth Mead, Coming of Age in Samoa | ~ gabriella giudici

  2. Martina

    Credo che sia frutto della cultura a cui apparteniamo che ci fa avere rapporti conflittuali col mondo esterno. Siamo bombardati dai mass media che ci danno input e modelli alcune volte sbagliati. vedi ad esempio la trasmissioni per adolescenti del pomeriggio e della sera: c’e da mettersi le mani nei capelli … Io sono la prima ad avere avuto conflitti durante la mia adolescenza, ma sono piu che sicura che se fossi nata e cresciuta nelle isole Samoa o in altre isole del Pacifico o in Africa, dove la vita è povera e i problemi non sono del tipo: mi faccio o non mi faccio la piastra per i capelli .. ma problemi del tipo riusciro a bere quest’oggi … vi assicuro che molti conflitti non ci sarebbero, né coi genitori né co gli adolescenti, siamo acculturati in una maniera diversa

  3. Giulio

    Per M. Mead la conflittualità che caratterizza l’adolescenza in Occidente non è solo dovuta direttamente al consumismo, quanto piuttosto alla competizione tra gli individui e alla mole enorme di opzioni a tra cui dobbiamo scegliere, che sono fattori che favoriscono la nascita del consumismo opulento

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