Take it easy

football by gtorte

Un uomo se ne sta sdraiato nella sua barca da pesca e sonnecchia.
Un turista gli si rivolge e dice: “Perché oggi lei non esce a pesca?”
La risposta arriva subito “Perché l’ho già fatto stamattina.”
“Io non voglio immischiarmi nei suoi affari privati,” – dice il turista – “ma immagini di uscire al largo, oggi, una seconda, una terza, magari una quarta volta e di pescare tre, quattro, cinque, forse addirittura dieci dozzine di maccarelli… se lo immagini un po’.
In un anno al massimo lei potrebbe comprarsi un motore, entro due anni una seconda barca, fra tre o quattro anni lei potrebbe forse avere un piccolo cutter, con le due barche o il cutter lei naturalmente pescherebbe molto di più. Un bel giorno lei avrebbe due cutter e, infine, lei potrebbe starsene in santa pace qui nel porto, sonnecchiare al sole… e contemplare questo mare stupendo.”
– “Ma questo lo faccio già,” – dice il pescatore, – “me ne sto in santa pace qui nel porto e sonnecchio.”

Adattamento del racconto “Il pescatore e il turista” Da: Il nano e la bambola. Racconti 1950 1970, Einaudi di Heinrich Böll

6 commenti

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6 risposte a “Take it easy

  1. Ritorna l’idea: la felicità non te la dà un’accessorio in più; è semplicemente la pace dei desideri e l’armonia col proprio vivere, con ciò che si possiede, con le proprie abitudini che generano sicurezza (K. Lorenz insegna) e quiete, che si raggiunge la felicità…
    Giulio, due anni fa ci hai congedato parlando di “leggerezza”, dicendoci che “la vita non è così seria come vi abbiamo raccontato”. Be’, ho afferrato subito il concetto, e la mia ricerca non si è affatto conclusa, anzi. Qui si trovano tanti buoni spunti per arricchire le proprie idee a riguardo..
    La via per la leggerezza è lunga e tortuosa, la cosa importante è trovare l’umiltà di saper imparare dalle vite degli altri 😉
    Pietro

    • Schoolstorming

      Per i lettori di Schoolstorming, Pietro è nella foto a lato che ritrae “The Wild Bunch” della IV A del Liceo delle Scienze Sociali di qualche anno fa. Ebbene, se la vita è l’arte dell’incontro, in quel periodo siamo stati tutti artisti.
      Abrazos

      • Schoolstorming

        …Quanti bei ricordi collega! Momenti irripetibili, la leggerezza era con noi e tutto il mondo intorno era dipinto a tinte pastello. Un bacio a Pietro e a tutti i fantastici “selvaggi” della cara vecchia IVA.
        Loretta

  2. roberta

    Ciao Pietro, ciao Schoolstorming Loretta e Giulio, è bello ritrovarvi sulla scia di un pescatore che vive la sua vita senza affanni, con misura e serenità e dell’uomo che piantava gli alberi! Nel frattempo il nostro maestoso ciliegio è stato abbattuto, ma si sa, gli alberi non parlano, non si lamentano, regalano in silenzio…
    Ciao cara vecchia 4A, mi piace immaginarvi tutti intenti a costruire il vostro cammino, come Pietro e come Angela che ho rivisto radiosa in via Balbi tra i libri di filosofia. A presto!

    • Loretta

      Ciao Roberta carissima! Già, regalano in silenzio e poi vengono abbattuti…una bella metafora se penso alla vita di certe persone.
      Grazie Roberta, spero di rivederti presto per poterti abbracciare non solo virtualmente! 🙂

      • roberta

        Anche io lo spero, cara Loretta! E’ stato bello trovarsi al Pertini e ritrovarsi qui, ma ora è tempo di rivedersi! See you soon…

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