Crisi, sacrifici e la mossa del cavallo

Crisis by svgorange

Nel gioco degli scacchi c’è un pezzo che muove in modo bizzarro, è il cavallo. Gli alfieri presidiano le diagonali, le temibili torri le righe e le colonne e non parliamo poi della regina che spadroneggia in tutte le direzioni. Ma il cavallo… beh il cavallo salta di qui e di là, due passi avanti e uno di lato, chi lo capisce è bravo, ha il dono di sorprendere e con le sue mosse scombussola i tuoi piani.
C’è crisi, oggi non si parla d’altro e sui giornali si leggono un sacco di ricette bell’e pronte per uscirne e i dottori che le hanno scritte sono gli economisti. Ma, a pensarci bene, ‘sti cervelloni non sono gli stessi che con le loro ingegnerie finanziarie ci hanno cacciato nel ginepraio in cui ci troviamo? E sono loro che dovrebbero tirarci fuori dai guai?
Qui c’è bisogno della mossa del cavallo. Forse la soluzione, ammesso che ce ne sia una,  non è nei manuali d’economia. Forse dovremmo ascoltare le opinioni di un clown, di un musicista, di un poeta o di un teologo. Un teologo? Sì un teologo che nulla sa di conti, di tasso d’interesse e di azioni
Enzo Bianchi scrive un articolo su “La Stampa” del 11 dicembre 2011 in cui ci spiega che sacrificio significa rendere sacro. Che cosa c’entra con la CRISI? Niente, per questo è interessante, ohibò!

Vai all’articolo

Lascia un commento

Archiviato in Articolo, Flaneur, Materiali

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...