Effetto subliminale Omnitel ’96

La campagna pubblicitaria Omnitel del 1996 può essere sintentizzata in una frase: chi è intelligente usa il cellulare. In quegli anni il telefonino era ancora un oggetto d’élite, perciò si intendeva favorirne la diffusione con un messaggio positivo. Lo spot nell’arco di 30 secondi  narra una storia lunga 22 anni. La scena si apre con Viviana che all’età di 6 anni esce dal suo primo giorno di scuola. Si noti come la regia renda bene lo spaesamento e l’inquietudine della bambina con un montaggio serrato in cui compaiono bambini che si azzuffano per una cartella e la protagonista che si guarda attorno ansiosa alla ricerca del padre. L’uomo, distratto, è tra i genitori in attesa. La scena è girata in bianco e nero per indicare che il filmato risale agli anni ‘60, l’unica macchia di colore presente è la mantellina gialla (è una citazione di Schindler’s List di Steven Spielberg). Viviana, non si perde d’animo, è intelligente e ha un’idea: mettere il cappello sull’ombrello e alzarlo per farsi notare e scuotere il padre dal suo letargo.
Nella scena seguente, un’ellissi di 22 anni ci porta al 1996 (il film diventa  a colori),  in un’aula universitaria si vede una giovane e intelligente  professoressa spiegare qualcosa di molto difficile, si notino i segni che sono tracciati sulla lavagna che è alle sue spalle. La lezione è finita, lei esce e deve incontrare il padre che le porta suo figlio (c’è di nuovo la mantellina che questa volta è rossa). Il tempo non ha giocato a favore dell’uomo che è  sempre più distratto, ma questa volta Viviana, che sappiamo è intelligente, non usa più il cappello,  bensì il cellulare. I tre finalmente si incontrano, si abbracciano e vivono felici e contenti.
La trama è complessa per chi guarda distrattamente la TV, l’autore teme che  il pubblico perda il filo. Ecco allora l’idea: inserisce un fotogramma subliminale della Vivana di 6 anni sulla Vivana di 28 mentre abbraccia il bambino per aiutare lo spettatore a ricostruire la storia. (L’effetto subliminale è nel video tra i 21 e i 22 secondi dopo l’inizio)
Un piccolo effetto subliminale inserito, non come pensavano gli psicologi degli anni ‘50, per indurre subdolamente lo spettatore all’acquisto, ma semplicemente per facilitare la ricostruzione di una vicenda lunga 22 anni che si esaurisce in meno di 30 secondi.

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