Mandala

Genova, Palazzo Ducale, un gruppo di monaci è al lavoro. Con minuzia certosina compongono un mandala. Dai granelli di sabbia colorata che lasciano cadere sul terreno nasce un disegno. Stanno ore e ore  chini sulle figure. Quando il lavoro è compiuto, viene distrutto spazzando via la sabbia. Tutto ciò desta in noi inquietudine e meraviglia che sono i due ingredienti da cui nasce la filosofia.

“Incapaci di sostenere la realtà dell’impermanenza – tutti i fenomeni mutano di istante in istante – ci aggrappiamo fermamente alle cose come fossero indistruttibili e costruiamo intorno a loro castelli di carta, che pensiamo solidi come il diamante, con l’illusoria speranza che reggano l’urto dei cataclismi cosmici. Intorno al castello costruiamo il fossato della paura, lo riempiamo degli alligatori del nostro attaccamento e pensiamo che tutto ciò ci protegga dal cambiamento. Quando sapremo ridere delle nostre illusioni infantili, quando scopriremo che hanno la stessa natura del sogno, impareremo a lasciar andare. Sarà un processo naturale dal quale nascerà un essere nuovo con una visione della vita e della morte in chiave universale, in pace con se stesso e con il mondo, consapevole della propria essenza temporale e delle nobili verità che la governano.”

Ghesce Tenzin Tenphel, monaco e Maestro tibetano.

6 commenti

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6 risposte a “Mandala

  1. Mi è venuto di scrivere “Bello!”
    Poi ho cancellato, trovandomi banale. Invece lo riscrivo: “Bello!” la bellezza non può esser banale. 🙂
    Io cerco la pace, e l’incontro con queste parole la trasmette.
    Grazie, dunque, di averle pubblicare, insieme alla fantastica foto.

    • Schoolstorming

      Grazie a te Serena. Questo è un pezzo di Giulio…sì, trasmette molta pace. Te la voglio dedicare con tutto il cuore.

      • Schoolstorming

        Grazie Serena. Ho assistito alla cerimonia della distruzione del mandala. Dopo avere recitato preghiere, i tre monaci che hanno lavorato all’opera hanno suonato un campanello. Uno di loro si è alzato in piedi e ha tagliato il mandala con una rotella, come se fosse una pizza Margherita 🙂 e poi con un pennello ha spazzato via il disegno. Parte della sabbia raccolta dentro una coppa è stata messa in sacchetti di carta e regalata a chi la desiderava per augurare pace e serenità.

    • Schoolstorming

      Grazie Serena. g.

      • Sto pensando che la bellezza e la pace non esistono se non possono essere distribuite.
        Perdonatemi la citazione troppo nota: non omnis moriar, solo se, come diceva il poeta, posso erigere un monumento aere perennius, più durevole del bronzo. E cosa c’è di più durevole di ciò che non possiamo possedere, ma solo moltiplicare comunicando?
        Forse la rete aiuta, ma solo se la usiamo per comunicare, appunto, non per esibirci.
        Un saluto affettuoso
        Mariaserena

  2. Schoolstorming

    Le cose belle vissute in solitudine hanno un che di amaro; l’amicizia, l’amore e le idee, al contrario del denaro e del potere, si moltiplicano e crescono solo se si distribuiscono a piene mani.
    «La bellezza è verità, la verità è bellezza: questo è tutto ciò che voi sapete in terra e tutto ciò che vi occorre sapere.»
    John Keats

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