Che diffusione hanno l’informatica e le nuove tecnologie e quanto sono utilizzate nella scuola italiana?

Informatica e nuove tecnologie (computer, internet, e-book, libri misti ecc.) stanno rapidamente cambiando il modo di studiare. Comprendere il rapporto che gli insegnanti, gli studenti e le famiglie di quest’ultimi hanno con esse, se queste siano realtà presenti e utilizzate all’interno delle scuole e della didattica, è lo scopo della ricerca lanciata da Adiconsum, con la collaborazione delle Case editrici G. D’AnnaLoescher EditoreANARPE (Associazione Nazionale Agenti Rappresentanti Promotori Editoriali).
L’indagine si svolgerà da gennaio ad aprile 2010, attraverso la compilazione di questionari. Per avere un quadro il più possibile completo, la ricerca coinvolge i tre target di riferimento, docenti, studenti e loro genitori, con tre questionari specifici, così da capire non solo che dotazione tecnologica abbiano scuole e famiglie e quanto la utilizzino, ma anche quanto le nuove tecnologie (computer, internet, e-book, libri misti ecc.) siano effettivamente ritenute vantaggiose ai fini della didattica sia da parte delle famiglie che del personale docente.
(…)
(fonte: Orizzonte Scuola / 20 Gennaio 2010)

6 commenti

Archiviato in Educazione, New Media, stage-formativo

6 risposte a “Che diffusione hanno l’informatica e le nuove tecnologie e quanto sono utilizzate nella scuola italiana?

  1. Jamlittlpie

    L’iniziativa è interessante e utile. C’è da notare però che i promotori sono dei privati: associazioni di consumatori, editori, promotori editoriali. E la scuola che cosa fa? Che cosa aspetta il Ministero dell’Istruzione per prendere atto che il mondo è cambiato?

    • Schoolstorming

      Proprio qui sta il punto…il Ministero dell’Istruzione non prende in mano la situazione in modo concreto e si limita a spendere fiumi di parole su ciò che si dovrebbe e si potrebbe e si vorrebbe fare. All’atto pratico partono i privati con i loro interessi personali, ma almeno partono. All’interno delle scuole, poi, esiste qualche docente un po’ più intraprendente e coraggioso, che però deve sbattere il naso contro tanto di quel “burocratese” e impedimenti vari che a volte si scoraggia e continua a fare scuola come ai vecchi tempi. con libri, gessetti, lavagne e cancellini!

  2. quando ero uno studente la mia scuola non aveva pc e come risultato le classi di PNI facevano tutto sul piano teorico. C’era solo un laboratorio linguistico con una parte informatizzata.
    spero che la situazione sia un pò cambiata.
    spero però che nelle aule si discuta anche un pochino su come usare le nuove tecnologie: motori di ricerca, opac, siti delle amministrazioni ma anche social networks, blog, skype msn.
    ho l’impressione che spesso ci si trovi un pò soli davanti al computer. troppo spesso.

    • Schoolstorming

      Si dice che la speranza è l’ultima a morire…quindi sperare che la situazione sia cambiata è lecito. Ma che sia cambiata davvero…E’ proprio in questa direzione che stiamo cercando di muoverci con la nostra classe, ma le difficoltà arrivano quotidianamente, dobbiamo affrontare corse ad ostacoli, colloquiare con sordi, scavalcare muri, ritrovarci a volteggiare in caduta libera senza paracadute perché ogni volta che stiamo per spiccare il volo arriva qualcuno a tirarci giù…Così ci ritroviamo soli anche a lottare, non solo davanti al pc. Ma ci crediamo e andiamo avanti…con l’appoggio di persone che ci sostengono almeno moralmente.

      • domanda stupida: siccome so che una raccolta fondi sarebbe complicata e non basterebbe perchè non provate a invitare chi ha pc vecchi e che vuole dismettere a donarli alla scuola? Magari mettendo un annuncio sul giornale?
        Magari trovando trovando i primi pc per qualche postazione si incoraggiano anche gli scettici e si solleva la polemica sui giornali.
        (scusate se a volte sono inopportuna ma ho fatto molta politica a scuola – particolarmente mi occupavo del CIC – e mi è forse rimasta l deformazione all’azione 😉 )

      • Schoolstorming

        Grazie del tuo suggerimento. Ma a nostro parere, ciò che manca alla scuola d’oggi non è solo la dotazione tecnica, quanto soprattutto l’attitudine ad inserire la rete nelle pratica didattica. E’ una questione di mentalità e di cultura. Nelle scuole del 2010 esistono ancora le aule informatiche, come dire la sala delle dattilografe di 100 anni fa. Mentre sotto i banchi circolano da tempo i palmari con collegamento internet. 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...