Epicuro nell’epoca di internet: “Vivi nascostamente”

E’ una bella soddisfazione, il nostro lavoro è caricato in rete e a disposizione di tutti. Ben presto scopriamo che la voce di Wiki che abbiamo scritta non è “nostra”. Qualcuno che non conosciamo aggiunge una foto, un altro un particolare che ci era sfuggito. Possiamo discutere con chi ha inserito o cambiato il nostro testo quando non siamo d’accordo, possiamo chiedere chiarimenti, ma non impedire di cambiare ciò che abbiamo fatto. La voce su “La parola ai giurati” non è nostra, ma è diventata il frutto di un lavoro collettivo: ecco, abbiamo capito che cos’è Web 2.0. Ora, girando qui e là su Wiki, capita anche a noi di correggere qualche errore in pagine di altri wikipediani.

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Archiviato in Educazione, Web 2.0

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