Chi, che cosa, come, quando e perché

Il Prof. Aldo Viganò del teatro stabile visita la nostra scuola per parlarci di “Vita di Galileo” di Bertold Brecht ed è il primo nostro interlocutore. Ne approfittiamo per approfondire il tema che ci sta a cuore: il rapporto tra il teatro e la scuola. La scuola è centrale per la sopravvivenza del teatro, sia perché garantisce una somma cospicua di denaro: il 20% delle entrate dello Stabile provengono dalla scuola, sia perché avvicina i giovani a una forma d’arte che oggi subisce la concorrenza di media ben più potenti. Purtroppo, dice Viganò, gli studenti d’oggi hanno difficoltà a concentrarsi durante la rappresentazione, perché sono distratti da messaggi che arrivano sui cellulari. Internet? Wikipedia? Per Viganò non hanno niente a che fare col teatro, e poi aggiunge: “Non vi fidate, pensate che su Wiki dell’attore tal dei tali è scritto che parla bene l’inglese, lui mi ha detto: magari” Finito l’incontro, correggiamo l’errore e chiediamo conto della notizia errata a chi l’ha inserita.

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Archiviato in intervista, Teatro

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